|
La rinoplastica e' l'intervento
che corregge le alterazioni della forma del naso. Qualora sia
presente anche un' alterazione della funzione del naso responsabile
di una difficoltà di respirazione, si abbina all'intervento
estetico di rinoplatica un intervento atto a ripristinare una
corretta respirazione nasale (settoplastica). |
| OBIETTIVO DELLA
RINOPLASTICA |
|
|
Mentre e' semplice
definire lo scopo della settoplastica, ovvero il recupero di una
efficace respirazione nasale, obiettivo della rinoplastica non
e' solo il miglioramento estetico del naso, ma il raggiungimento
di un equilibrio armonioso tra le proporzioni del naso e gli altri
tratti del viso.
Il naso e' formato da un'impalcatura ossea e cartilaginea coperta
dalla pelle e rivestita all'interno dalla mucosa nasale. Il naso
e' internamente diviso in 2 metà da una sorta di lamina
mediana a struttura in parte ossea ed in parte cartilaginea, il
setto che e' rivestito anche esso da mucosa. Da un punto di vista
morfologico e' suddivisibile in 4 parti. La regolarità
della forma di ogni singola parte conferisce un aspetto globalmente
bello all'insieme. Queste 4 parti anatomiche che costituiscono
il naso sono così schematizzabili:
|
|
|
A:
Radice del Naso B: Dorso del Naso C: Punta del Naso D: Base del
Naso |
la radice del naso, ovvero il punto di attacco del naso alla fronte;
il dorso del naso, ovvero la linea obliqua del profilo che va dalla
radice alla punta del naso;
la punta del naso;
la base del naso, ovvero la parte più bassa del naso, in
cui sono situate le narici, che confina con il labbro superiore.
Le alterazioni della forma del naso riguardano più frequentemente
il dorso, che può presentare una "gobba" più
o meno evidente, Inoltre possono riguardare la punta, che può
essere troppo grande o troppo rotondeggiante. Il naso nella sua
totalità può essere più lungo del normale e
conferire al volto un aspetto arcigno, oppure il confine tra il
naso ed il labbro superiore può essere così scarsamente
pronunciato da fare sembrare piccolo o corto il labbro stesso. |
Il naso e' la parte principale
dell'apparato respiratorio. Il naso raccoglie, dirige ed umidifica
l'aria che si avvia ai polmoni consentendo una respirazione più
regolare e controllata rispetto alla respirazione che avviene
attraverso la bocca. La respirazione per via nasale da' un senso
di benessere all'intero organismo ed avviene senza sforzo: e'
quindi più fisiologica di quella per via orale. |
| QUANDO SOTTOPORSI
A RINOPLASTICA |
|
|
E' possibile effettuare la rinoplastica
dal momento in cui il naso ha terminato il suo accrescimento,
ossia verso i 16 - 18 anni. L'intervento e' effettuabile in qualsiasi
periodo dell'anno. |
L'intervento si
svolge per via endosenale, ciò significa che le incisioni
sono effettuate all'interno del naso e che quindi non restano
segni visibili sulla pelle del naso o del viso. Vengono modificate
opportunamente le strutture ossea e cartilaginea, la "gobba"
viene asportata in modo da creare un profilo liscio e regolare,
la punta viene assottigliata ed addolcita in equilibrio con il
resto del naso, tutto il naso può essere rimpicciolito
se troppo grande.
Non si effettua asportazione della pelle del naso, che essendo
elastica si adagia e aderisce alla sottostante impalcatura modificata.
Lo spessore della pelle e' anche esso importante: se la pelle
e' spessa e grassa i contorni del naso stesso risulteranno lievemente
più smussi di quanto non avvenga con una pelle liscia e
sottile, che delinea meglio le forme.
|
|
|
| CONSIDERAZIONI
SULL'INTERVENTO |
|
|
La rinoplastica non e' la "costruzione" di un naso
scelto dal paziente o dal chirurgo, ma e' la correzione dei
difetti di ogni singolo naso, dunque e' un intervento personalizzato
agli inestetismi del paziente allo scopo di correggerli. Il
risultato e' ottimale quando il nuovo naso e' bello, ha un aspetto
naturale senza nulla di artefatto, e si integra armoniosamente
nel contesto del volto.
Qualora sia presente una deviazione del setto nasale responsabile
di difficoltà respiratoria e' opportuno abbinare alla
rinoplastica l'intervento sul setto (settoplastica). La durata
totale dell'operazione varia di un tempo minimo, il decorso
postoperatorio e' analogo a quello della sola rinoplastica.
La rinoplastica si svolge in anestesia generale. La durata del
ricovero e' di 1 giorno. Alla fine dell'intervento viene applicato
un piccolo gesso sul naso allo scopo di immobilizzare le strutture
operate e di contenere il gonfiore. Il naso spesso non viene
tamponato e vengono adottati tutti gli accorgimenti possibili
per consentire comunque la respirazione subito dopo l'intervento.
Se e' stata corretta la deviazione del setto per problemi respiratori,
all'interno del naso vengono posti 2 tamponi che comunque consentono
la respirazione poichè sono percorsi da un tubicino in
comunicazione con l'esterno. Dopo l'intervento e' normale che
vi sia una secrezione dal naso per 1 - 2 giorni, può
essere presente gonfiore delle guance e degli occhi e raramente
qualche lieve ecchimosi. Può essere avvertita una sensazione
locale di fastidio, i pazienti già operati non riferiscono
però alcuna sensazione di dolore.
|
| PERIODO DOPO L'INTERVENTO
|
|
|
Alla dimissione sono prescritti,
la terapia antibiotica, le gocce nasali e le creme opportune.
I tamponi nasali se presenti sono rimossi dopo 1 - 3 giorni (3
giorni se e' stato effettuato contemporaneamente anche l'intervento
su un setto molto deviato). Il gesso e' rimosso dopo 1 settimana,
ed e' possibile che il naso sia ancora gonfio. La paziente (o
il paziente) e' in grado di riprendere l'attività lavorativa
da una a due settimane dall'intervento. E' opportuno evitare il
sole, il calore diretto e bruschi sbalzi di temperatura nel mese
successivo l'intervento al fine di evitare ulteriori gonfiori.
Si consiglia inoltre di non usare occhiali e di fare attenzione
agli urti per 45 giorni (il tempo necessario al consolidamento
di tutte le strutture). Infine si può notare come il naso
tenda ulteriormente a migliorare nei mesi successivi all'intervento
chirurgico, e come il risultato ottimale sia evidente dopo circa
6 mesi. |
|