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| MASTOPLASTICA
ADDITIVA - INTRODUZIONE |
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La chirurgia plastica è
una scienza in continua evoluzione!
Quanto contenuto in questa pagina è suscettibile di evoluzioni
e miglioramenti.
La mastoplastica additiva è l'intervento che consente di
aumentare il volume del seno mediante l'introduzione di protesi.
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| CHI SI SOTTOPONE
A QUESTO INTERVENTO |
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Si sottopongono
a questo intervento tutte le pazienti che desiderano un aumento
del volume del seno allo scopo di ottenere un seno più
bello esteticamente e più proporzionato al loro corpo.
Inoltre l'intervento è indicato in quelle pazienti che
presentano dalla pubertà un seno molto piccolo, nelle pazienti
che hanno subito una riduzione del volume del seno a seguito del
parto o di un dimagrimento (anche se in questi casi è spesso
necessario un contemporaneo rimodellamento della pelle per fare
"risalire" il seno), nelle pazienti con asimmetria fra
la mammella destra e la sinistra nel senso di un seno marcatamente
più piccolo dell'altro.
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| PROGRAMMAZIONE
DELL'INTERVENTO |
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La scelta del volume della protesi
è fatta dalla paziente e dal chirurgo all'atto della visita,
infatti si tiene conto da un lato delle dimensioni "di partenza"
del seno e delle aspettative della paziente, dall'altro delle
caratteristiche della protesi stessa. |
| STRUTTURA DELLA
PROTESI MAMMARIA |
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Esistono attualmente in commercio
molti tipi di protesi con diverse caratteristiche. La protesi
è essenzialmente costituita da un involucro di silicone
solido che contiene a sua volta silicone gelatinoso, responsabile
della consistenza morbida. Vengono preferite a questo tipo standard
di protesi una varietà ricoperta da uno strato di poliuretano
che conferisce caratteristiche di maggiore morbidezza e naturalezza
alla vista ed al tatto. Infatti la protesi standard è spesso
causa di un indurimento del seno che mette in risalto la presenza
della protesi stessa, al contrario le protesi ricoperte dal poliuretano
conferiscono pressoché sempre una apparenza del tutto normale
del seno. |
| CONSIDERAZIONE
SULLE PROTESI |
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La protesi, essendo
costituita da materiale inerte non dà reazioni di rigetto.
Numerosi studi scientifici effettuati in ogni parte del mondo
confermano che non esiste alcun rapporto tra protesi mammaria
e tumore del seno. Inoltre la protesi viene collocata al di dietro
della ghiandola mammaria, per cui non interferisce con l'esame
del seno. Cioè, essendo la ghiandola mammaria in posizione
sovrastante la protesi, essa è controllabile come di norma
con la palpazione e con la mammografia. L'allattamento è
possibile sempre tranne in quei casi in cui la ghiandola viene
sezionata durante l'intervento. |
La protesi può essere introdotta al di dietro della
ghiandola mammaria in due modi: (Figura1)
- Attraverso un' incisione della pelle attorno all'areola, ovvero
sulla linea del cambiamento del colore;
- Attraverso una piccola incisione della pelle nel solco posto
sotto il seno (il solco sottomammario);
La scelta della via da cui inserire la protesi è una
valutazione tecnica e si effettua in base alle esigenze della
paziente, alle dimensioni della areola, al tipo di protesi,
ecc. La protesi viene alloggiata in uno spazio che si prepara
tra la ghiandola mammaria e il sottostante muscolo pettorale
(Figura 1). La cicatrice residua è comunque assai poco
visibile perché camuffata dal contrasto del diverso colore
se attorno all'areola, oppure nascosta nel solco sottomammario.
A – Posizione della protesi (freccia)
dietro la ghiandola.
B – incisioni: periareolare e sottomammaria.
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| MODALITA' DELL'INTERVENTO |
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L'intervento viene eseguito
in anestesia generale e necessita di un giorno di ricovero. Non
è necessaria alcuna preparazione particolare, è
opportuno che la paziente porti con sè un reggiseno della
misura del "nuovo" seno. |
| PERIODO SUCCESSIVO
ALL'INTERVENTO |
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Alla fine dell'intervento viene
applicata una medicazione leggera ed il reggiseno. All'atto della
dimissione viene effettuata la prima medicazione e prescritta
la terapia antibiotica. La paziente tornerà per un controllo
la settimana seguente e dopo 2 settimane verranno rimossi i punti.
Dopo l'operazione è possibile che sia presente una sensazione
di tensione e/o di indolenzimento: le pazienti che si sono sottoposte
a questo intervento non riferiscono però di avere avuto
dolore. Entro qualche giorno si possono riprendere le normali
attività sociali. Tranne qualche eccezione è importante
non esporre al sole le cicatrici nei primi 2 mesi: basta indossare
un costume che copra le cicatrici. |
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